Caratteri botanici

Il Rabarbaro è una pianta erbacea perenne rustica della famiglia delle Polygonaceae. Ha un fusto eretto, rigido, cavo, di color rosso contenente molto succo. Le foglie sono caduche, alterne, di grosse dimensioni, provviste di un lungo picciolo carnoso, di forma tondeggiante, di colore verde brillante. In estate sulla cima di steli eretti si aprono le pannocchie di fiori giallastri, verdastri o rosso vivo. Può raggiungere l'altezza di oltre 2 metri.

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Descrizione

Coltivazione

Il terreno di coltivazione deve essere sciolto, leggero e lavorato in profondità per favorire la crescita dei rizomi. Ha bisogno di molta acqua e buone concimate autunnali. Non teme le gelate. Piantare all’ombra o mezza ombra.

Raccolta e conservazione

Le coste sono l’unica parte commestibile, dal sapore amarognolo. Le foglie possono essere tossiche. Le coste del Rabarbaro vanno conservate lontano dalle fonti di calore e dall’aria. Avvolte in sacchetti di carta bucati, si conservano a lungo ma dopo 10 giorni il loro gusto amarognolo aumenta. Le radici, tagliate a pezzi, si fanno essiccare.

Uso in cucina

Si utilizzano le coste che possono essere cucinate a pezzi, fatte arrosto o ridotte in purea ma, l’utilizzo primario resta legato ai dolci. È ottimo per dare sapore a primi piatti a base di carne d’anitra e faraona. È un alimento versatile e utile per bilanciare i sapori.

Curiosità

  • Il suo nome deriva dal latino “reubarbarum” che significa “radice barbara” (cioè radice straniera) perché non veniva consumata in Occidente. Il rabarbaro è originario del Tibet, ove vegeta allo stato spontaneo ad un’altitudine superiore ai 3.000 metri.
  • Attualmente si coltiva, soprattutto, in Cina.
  • Interrando alcuni pezzi di rabarbaro nel terreno, in cui sono state seminate verze e cavoli, si allontana un parassita responsabile dell’ernia del cavolo, malattia che porta al deperimento della pianta.
  • Per avere dei riflessi color rosso tiziano, si può provare a far macerare nel vino bianco alcuni pezzi di rabarbaro, sia freschi che essiccati. Dopo una settimana di macerazione la lozione ottenuta, ben filtrata, andrà passata sui capelli alla fine di ogni lavaggio.
  • Famoso in Italia è il liquore a base di rabarbaro, ottimo come digestivo o aperitivo.
  • Il rabarbaro offre un bassissimo apporto di calorie, naturalmente questo lo colloca tra le scelte alimentari per coloro che conducono un regime alimentare ipocalorico. Inoltre sembra essere una verdure che stimola lo smaltimento dei grassi.
  • Regola i livelli di colesterolo, offre benefici sulla circolazione, utile per l’apparato scheletrico (le ossa possono crescere più velocemente per merito della vitamina K che troviamo nella composizione chimica di questa pianta. Offre benefici alla circolazione ed è ottimo per digerire.

P.S.: Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.

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