Caratteri botanici

Il Levistico o Sedano di montagna appartiene alla famiglia delle Umbrelliferae. È una pianta erbacea perenne che può raggiungere i 2 metri d'altezza. Ha un fusto lungo, eretto, fistoloso, che si ramifica verso la cima. Le foglie sono grandi, incise e dentate nella parte superiore, sono molto simili alle foglie del Sedano da orto. I fiori sono piccoli, di color giallo, riuniti in ombrelle; fioriscono dall'estate in poi.

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Descrizione

Coltivazione

Il Levistico cresce spontaneo vicino alle malghe, nei prati incolti o a mezza ombra. Predilige terreni ricchi, umidi e ben drenati. È una delle piante più profumate che ci sono nelle Alpi.

Raccolta e conservazione

La raccolta delle radici e del rizoma avviene dopo il secondo anno di vita della pianta. Le radici vengono tagliate a pezzi, essiccate e conservate in sacchetti di carta. I semi vengono raccolti in autunno, seccati e conservati in vasetti. Le foglie vengono usate sia fresche che essiccate dato che non perdono il loro profumo.

Uso in cucina

Le foglie e i gambi vengono tritati e usati per insaporire minestre, bolliti, stufati, patate, legumi, frittate ecc. Servono per la preparazione dei dadi e per aromatizzare distillati e digestivi. La radice schiacciata serve per preparare liquori aromatici. I semi si usano per aromatizzare marmellate e dolci.

Curiosità

  • Le sue origini sono da ricercarsi sulle montagne dell’Iran ma si è diffuso nelle zone alpine e appenniniche: da qui, il suo nome di “Sedano di monte”.
  • Forse il suo nome deriva dal termine latino “Levare”, cioè togliere o alleviare poiché ha proprietà di lenire i piccoli mali.
  • Era usato dai Greci, che ne masticavano i semi per aiutare la digestione e alleviare la flatulenza. Per gli stessi motivi, i Romani lo fecero conoscere ai monaci benedettini, che iniziarono a coltivarlo nel “Giardino dei Semplici”.
  • In Europa, il decotto di Levistico era considerato un afrodisiaco chiamato anche “prezzemolo dell’amore”, di cui ogni strega degna del proprio nome ne era provvista.
  • Poiché le foglie hanno un effetto antisettico e deodorante sulla pelle, nel Medioevo, venivano messe nelle scarpe dei viaggiatori per rianimare i loro piedi stanchi ed eliminare sgradevoli odori.
  • Il suo uso quasi dimenticato, poiché sostituito in molte pietanze da prezzemolo e sedano, sta ritornando di moda e molti sono i piatti che ristoranti e agriturismi, alla ricerca di antichi sapori, lo stanno riproponendo.

P.S.: Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.

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