Caratteri botanici
Pianta perenne della famiglia delle Asteracee. Forma dei cespugli alti fino a 80 cm con fusti molto ramificati. Le foglie sono lanceolate, lineari di colore verde scuro. I fiori sono piccoli di colore giallo portati da infiorescenze riunite in pannocchie. Fiorisce da Luglio ad ottobre. I frutti sono degli acheni.
Descrizione
Coltivazione
Predilige terreni fertili e soleggiati. Il Dragoncello preferisce climi temperati difatti è sensibile alle temperature inferiori allo zero.
Raccolta e conservazione
La parte della pianta maggiormente utilizzata è la foglia. Durante tutta la stagione di crescita si staccano le foglie per usarle fresche. L’essiccazione dei germogli e delle foglie avviene in un luogo buio, asciutto e con una buona circolazione d’aria.
Uso in cucina
Per il suo delicato profumo tra l’Anice e il sedano è adatto per insaporire piatti di pesce, frittate, formaggi freschi, salse e ripieni.
Curiosità
- Il suo nome, “Artemisia”, pare gli sia stato dato in onore di Diana Artemide, alla quale si riconosce la proprietà di ristabilire, in caso di necessità, il flusso mestruale; “dracunculus”, invece, che significa “piccolo drago” deriva dal fatto che il cespuglio ricorda questo animale mitico.
- Altri autori fanno derivare il nome da Artemisia, sorella e moglie di Mausolo, re di Alicarnasso e della caria nel 300 a. C., che sembra fosse esperta di botanica e di medicina.
- I Greci masticavano le foglie di dragoncello per alleviare il mal di denti.
- L’infuso di dragoncello stimola l’appetito.
- Le foglie, che profumano di anice, si possono congelare dentro cubetti di ghiaccio per aromatizzare bevande rinfrescanti.
P.S.: Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.





