Caratteri botanici

L’Aglio orsino della famiglia delle Liliacea è la versione selvatica del comune aglio. È una pianta bulbosa, perenne, erbacea, non molto alta, massimo 25-40 cm, eretta. Le foglie sono larghe, hanno consistenza carnosa e sono di color verde lucente. Inoltre sono caratterizzate da un forte odore pungente di aglio. Il bulbo ha la forma oblunga fascicolata di colore biancastro da cui spuntano direttamente le foglie e lo scapo floreale. I fiori sono bianchi.

Descrizione

Coltivazione

Lo si può trovare nei boschi, nei prati, nei fossi. Predilige le zone vicine ai fiumi, torrenti e canali. Crescendo nei boschi, predilige terreni ombreggiati o semi ombreggiati, non particolarmente assolati. Il clima ideale per sviluppare la crescita dell’aglio orsino consiste in un ambiente che non sia troppo caldo, ma temperato e tendenzialmente umido. L’unica accortezza è bagnare costantemente se le piante sono nel vaso, ma senza creare ristagni, mentre risulta sufficiente la pioggia qualora la piantagione si trovi a terra.

Raccolta e conservazione

Non essendo disponibile tutto l’anno è necessario selezionare la raccolta in alcune stagioni, come ad esempio quella primaverile, per poter avere a disposizione anche i fiori, mentre un po’ prima della fioritura è il periodo ideale per raccogliere le foglie. La conservazione riguarda soprattutto il fogliame: raccolto in forma tenera, va lasciato riposare su un tessuto in modo che possa asciugarsi naturalmente e non a diretto contatto con i raggi solari per poi essere poste all’interno di piccoli sacchetti di carta per la conservazione. Quindi si procede ad una triturazione e all’immissione in un vaso a chiusura ermetica, in cui verrà versato dell’olio di oliva e un pizzico di sale. Le foglie raccolte in primavera possono anche essere sminuzzate e congelate in sacchetti chiusi.

Uso in cucina

Sia le foglie che il bulbo che i fiori sono ottimi per aromatizzare i piatti senza gli inconvenienti dell’aglio. Le foglie, molto profumate, possono essere, in piccole quantità aggiunte nelle insalate miste primaverili o usate per farne un pesto. Le foglie giovani vengono utilizzate per dare sapore ai piatti di pesce, insalate, formaggi teneri e patate lessate. Il bulbo può essere utilizzato, una volta tritato, per condire sughi, pasta, zuppe, patate in verde, minestroni, frittate, pesce e cous cous, conferendo un sapore particolare e più aromatico rispetto a quello che si otterrebbe con l’utilizzo dell’aglio comune.