Caratteri botanici

Il Timo pulegioides (o pulegoides) fox è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Ha il fusto legnoso nella parte inferiore, molto ramificato e tappezzante. Le foglie sono piccole, ovali, di colore verde variegate di giallo. I fiori sono raccolti in spighe di color lilla. Durante l'inverno presenta delle sfumature che vanno dal rosso al giallo, dall'arancio al verde. È una pianta più da bordature che da uso culinario. I frutti sono a gruppi di 4 acheni molto piccoli.

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Descrizione

Coltivazione

Il Timo è una pianta che si adatta a qualsiasi terreno anche se predilige terreni calcari e leggeri, permeabili e asciutti. Non tollera i terreni umidi. La coltivazione deve avvenire in pieno sole. Annaffiare al bisogno.

Raccolta e conservazione

Del Timo si utilizzano le sommità fiorite e le foglie raccolte prima o all’inizio della fioritura. Sia le foglie che i fiori si raccolgono con tutto il fusto che viene messo ad essiccare in un posto ombreggiato e ventilato.

Uso in cucina

Le foglie fresche o essiccate si usano a fine cottura per aromatizzare arrosti, stufati, umidi, salmì, salse e intingoli, insalate, marinate, ripieni, formaggi e verdure cotte. Inoltre, servono anche per aceti e oli aromatici, per digestivi, liquori alle erbe e tisane. Contrariamente quanto accade ad altre erbe (Basilico, Prezzemolo ecc.) il Timo con l’essiccazione mantiene il suo aroma, anzi risulta più forte e concentrato.

Curiosità

  • Un’antica leggenda francese, narra la storia dei quattro ladri che, nel 1630, quando la peste colpì tutta l’Europa, prima di saccheggiare le case degli appestati, si cospargevano il corpo con un aceto da loro inventato, formato da oli essenziali di salvia, rosmarino, timo, menta, ginepro, cannella e lavanda; tutte piante note per le loro proprietà antisettiche e antibatteriche. Presi e condannati a morte svelarono il segreto della loro immunità. Nacque così “L’aceto dei quattro ladroni” che, da allora, venne usato come antibiotico naturale in caso di infezioni ed epidemie.
  • Il timolo, il principale olio essenziale, ha una forte azione antisettica.
  • L’olio essenziale non si usa mai puro ma sempre diluito in un altro olio vegetale.
  • Un uso eccessivo di timo può comportare degli effetti collaterali, come nausea, vomito, aritmia, astenia, orticaria e abbassamento della temperatura corporea.
  • Non è indicato in gravidanza, nei bambini, durante l’allattamento ed in soggetti allergici.
  • L’olio essenziale è per uso esclusivamente esterno.
  • Prima di assumere rimedi naturali a base di timo chiedere consiglio al medico di famiglia.

P.S.: Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.

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