Caratteri botanici

Si tratta di una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteracee. È conosciuto anche con il nome di dente di leone, soffione o cicoria selvatica. Presenta una grossa radice a fittone dalla quale si sviluppa, a livello del suolo, una rosetta basale di foglie munite di gambi corti e sotterranei. Le foglie sono semplici, oblunghe, lanceolate e lobate, con margine dentato. Il gambo che si evolve in seguito dalle foglie, è uno scapo cavo, glabro e lattiginoso, portante all'apice un'infiorescenza giallo-dorata, detta capolino. I frutti sono acheni, provvisti del caratteristico ciuffo di peli bianchi che col vento, disperdono il seme quando si staccano dal capolino.

COD: 128 Categoria: Tag:

Descrizione

Coltivazione

La coltivazione del tarassaco non richiede molti interventi. È coltivabile in vaso purché sia particolarmente largo. Necessita di un’esposizione soleggiata, e tollera bene anche i terreni più aridi, anche se deve essere irrigato regolarmente se si vuole utilizzarlo. Annaffiare al bisogno.

Raccolta e conservazione

Ogni parte del tarassaco è commestibile, dalle radici ai boccioli. La raccolta delle radici avviene da giugno a novembre. Da ottobre ad aprile si possono raccogliere le foglie da consumare fresche in cucina. Anche i boccioli non germogliati sono commestibili.

Uso in cucina

Con il suo sapore lievemente speziato, il tarassaco viene utilizzato in molte preparazioni: dagli antipasti fino ai dessert. Si abbina bene con le verdure, sia crude che cotte. Spesso, le sue radici e foglie, ma anche il fiore, vengono utilizzati per decotti e tisane. Con la pastella si possono friggere e mangiare croccanti. Le foglie possono essere anche stufate in padella, solo con olio e uno spicchio d’aglio, e poi condite con del limone, sono buonissime aggiunte alle frittate, nelle torte salate e nelle zuppe, ma anche nel ripieno della pasta fresca. I fiori possono essere utilizzati per dare più sapore alle insalate; alcuni li conservano sott’olio, o sott’aceto. I boccioli sono ideali per preparare gustose marmellate o gelatine. Con le radici tostate si prepara il caffè di tarassaco, una bevanda digestiva simile al caffè d’orzo o di cicoria.

Curiosità

  • Il tarassaco è noto fin dai tempi antichi per le sue proprietà depurative, difatti il suo nome deriva dal greco “tarakè” ossia “scompiglio, turbamento” e da “akos” che significa “rimedio”, da cui Taraxacum, nome dato dagli Apotecari alla fine del Medioevo.
  • Una leggenda narra, che grazie al tipico “soffione”, che viene fatto volare via in un fiato, gli innamorati si scambiano promesse d’amore: se gli acheni, dopo il soffio, volano via tutti, disperdendosi nel vento, i loro desideri verranno realizzati.
  • Questa pianta viene anche chiamata scherzosamente “Piscialletto” per le sue azioni drenanti e depurative e perché, ai bambini viene detto che chi lo raccoglie, avrà problemi di incontinenza durante la notte.
  • Durante la seconda guerra mondiale, il tarassaco fu coltivato per l’estrazione della gomma contenuta come lattice delle sue radici.
  • La radice può sostituire la Curcuma.
  • Le radici di tarassaco e di cicoria vengono macinate finemente per realizzare una bevanda che ora si sta riscoprendo come alternativa priva di caffeina ma che per anni ha rappresentato il sostituto “povero” del caffè nelle nostre campagne in tempo di guerra.
  • Con questa pianta si prepara un sostituto vegetale del miele.
  • In agricoltura è utile piantare il tarassaco ai bordi degli orti dato che contribuisce ad attirare gli insetti utili, soprattutto le coccinelle.
  • Ha proprietà diuretiche: questa pianta stimola la diuresi e svolge, quindi, un’azione drenante utile al trattamento delle infezioni lievi delle vie urinarie, combatte la ritenzione idrica e serve anche per depurarsi duranti i cambi di stagione.
  • Ha proprietà lassative, difatti è considerato un digestivo, ed è anche considerato un lassativo naturale contro la stitichezza.
  • La funzione depurativa del tarassaco, che aiuta a pulire il fegato anche dai grassi, contribuisce indirettamente a controllare i livelli di colesterolo.
  • Il tarassaco aiuta i processi di regolazione e difesa del sistema immunitario, stimolando la sintesi dell’ossido nitrico, soprattutto a livello del sistema nervoso.

P.S.: Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.

Send comment