Caratteri botanici

Il Rosmarino prostrato è una pianta arbustiva perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. E' una particolare specie di rosmarino, caratterizzata dal portamento prostrato ricadente, piuttosto disordinato, con corteccia grigia screpolata. Si tratta di una pianta da fusti alti poco più di 20 cm. Le foglie sono persistenti, lineari, strette, coriacee, verdi sopra e bianche sotto. I fiori ermafroditi, riuniti in grappoli crescono all'ascella della foglia e sono di un color azzurro-violetto. I frutti sono degli acheni che diventano scuri quando maturi.

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Descrizione

Coltivazione

Il terreno deve essere leggero, sciolto e ben drenato, sebbene questo tipo di pianta riesca a sopravvivere anche su terreni sabbiosi e asciutti. Nella stagione vegetativa , la pianta va innaffiata con regolarità, evitando i ristagni idrici. Le piante adulte possono sopportare lunghi periodi di siccità. Ama essere collocato in posizioni soleggiate. Non tollera il freddo pungente e l’esposizione in zone ventose. Può essere usato sia come pianta aromatica che come pianta ornamentale, come nella formazione di siepi o nella decorazione di giardini rocciosi.

Raccolta e conservazione

Il Rosmarino è meglio utilizzarlo fresco in quanto con l’essiccazione perde gran parte dei suoi principi attivi. Per la produzione degli oli essenziali si utilizzano le sommità fiorite fresche. Se viene essiccato si raccolgono le foglie e i fiori in estate, lasciandoli essiccare in un luogo asciutto, buio e arieggiato; successivamente vengono disposti in vasetti di vetro sigillati.

Uso in cucina

Deve essere usato fresco, in quanto, con l’essiccazione perde gran parte dei suoi principi attivi. È un’erba insostituibile, soprattutto per carni arroste, pesci e salsicce. Si accompagna bene a pane, pizza e focacce, formaggi, minestre, verdure cotte e frittate. Il Rosmarino è ottimo per aromatizzare, inoltre, oli e aceti.

Curiosità

  • Un’antica leggenda francese, narra la storia dei quattro ladri che, nel 1630, quando la peste colpì tutta l’Europa, prima di saccheggiare le case degli appestati, si cospargevano il corpo con un aceto da loro inventato, formato da oli essenziali di salvia, rosmarino, timo, menta, ginepro, cannella e lavanda; tutte queste piante note per le loro proprietà antisettiche e antibatteriche. Presi e condannati a morte svelarono il segreto della loro immunità. Nacque così “L’aceto dei quattro ladroni” che, da allora, venne usato come antibiotico naturale in caso di infezioni ed epidemie.
  • Gli impacchi delle foglie tritate e riscaldate in un olio vegetale sono ottimi per le contusioni e le slogature.
  • Usato per risciacquare i capelli, stimola i follicoli piliferi alla ricrescita e previene la calvizia precoce e l’alopecia.
  • Oltre che come aromatizzante alimentare, sia le foglie che i fiori possono essere utilizzati per infusi, tisane e tinture che aiutano la digestione, stimolano l’appetito e il buon funzionamento del fegato e della cistifellea.
  • Il rosmarino ha proprietà antinfiammatorie e antibatteriche ed è per questo consigliato per l’igiene orale del cavo orale. In generale, il rosmarino svolge una funzione tonificante e stimolante dell’organismo.

P.S.: Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.

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