Caratteri botanici

L'Origano officinale è una pianta erbacea perenne della famiglia Labiate. A volte viene chiamato Maggiorana selvatica. Nei climi più freddi l'Origano può essere cresciuto come pianta annuale. Il fusto è eretto, ramificato e ricoperto da una fitta peluria. Le foglie sono ovali-lanceolate, con margini lisci e di color verde scuro. I fiori sono viola raccolti in spighe erette e fioriscono in primavera.

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Descrizione

Coltivazione

È una pianta facilmente coltivabile. Predilige terreni ben drenati e posizioni soleggiate. Tollera la siccità. Annaffiare al bisogno.

Raccolta e conservazione

Le foglie vengono utilizzate sia fresche che secche. Si raccolgono le foglie e le estremità all’inizio della fioritura e vengono fatte essiccare in un luogo ombroso e ventilato.

Uso in cucina

Ha un aroma così profumato che si usa particolarmente nella salsa di pomodoro, nella pizza, nelle grigliate, nei formaggi, nelle insalate di pomodori, per preservare il brodo, per conservare ortaggi sotto olio e sotto aceto, nelle salse e nei liquori digestivi. Unito a Basilico, Timo e Rosmarino sostituisce il sale. L’Origano officinale, essiccato, va aggiunto a fine cottura perché solo così mantiene tutte le sue proprietà aromatiche.

Curiosità

  • In passato, Aristotele sosteneva che ogni volta che una tartaruga, spinta dai morsi della fame, si nutriva di un serpente, non potesse far altro che “correre” subito dopo, a cibarsi dell’origano; infatti era l’unico modo che aveva per salvare la propria vita.
  • Secondo il linguaggio dei fiori, l’origano significa conforto, ristoro e felicità.
  • I Greci cingevano il capo degli sposi, con coroncine di tale pianta come buon augurio.
  • La tradizione narra che il merito della scoperta delle proprietà benefiche dell’origano, si debba alla cicogna: sembra che si cibi di queste foglie dopo aver ingerito cibi per lei tossici. Proprio per questa ragione, a Parigi, lo stemma della facoltà di medicina è costituito da tre cicogne d’argento che portano un rametto d’origano.
  • L’origano non è amato dalle formiche, basta metterne alcuni rami sui davanzali e balconi e ricordarsi di sostituirlo spesso per tenerle lontane; inoltre coltivato accanto ad altre erbe svolge un’azione antiparassitaria.
  • È anche chiamato “Erba acciuga” o “Acciughero” in quanto è molto usato per aromatizzare le acciughe.
  • Unito a basilico, timo e rosmarino sostituisce il sale.
  • L’infuso, aggiunto all’acqua del bagno, ha un forte potere rilassante, mentre se usato per lavare i capelli, li rinforza.

P.S.: Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.

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