Caratteri botanici

Il Mirto communis è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Myrtaceae. Ha un portamento compatto e raggiunge facilmente i 2 metri d'altezza. Il fusto è di color rossiccio ma con il passare del tempo diventa grigiastro. Le foglie sono lanceolate, hanno il margine intero, sono di un verde brillante e se schiacciate emanano una gradevole fragranza. I fiori sono bianco crema, solitari, semplici e sbocciano da Giugno a Settembre. I frutti sono piccole bacche di colore nero-violaceo, di consistenza carnosa.

COD: 81 Categoria: Tag:

Descrizione

Coltivazione

Il Mirto vive dove il clima è mite, sopporta bene la siccità ma teme il gelo; per questo motivo quando le temperature scendono sotto lo zero deve essere riparato. Predilige un terreno sabbioso, ben sciolto e permeabile. Può essere coltivato anche in vaso. Ama posizioni soleggiate e arieggiate.

Raccolta e conservazione

I fiori si raccolgono nel momento della fioritura, le foglie durante tutto l’anno e le bacche in autunno. Fiori, foglie e bacche, dopo averli essiccati al sole, si conservano in scatole dotate di una buona chiusura.

Uso in cucina

Il consumo del Mirto allo stato fresco può considerarsi inesistente. Le foglie e le bacche essiccate vengono usate per insaporire carni (famosa la porchetta arrosto al mirto), pesce e salumi (salsiccia al mirto). In Sardegna è diffusa la trasformazione delle bacche in liquori, vini, marmellate e dolciumi; si ottiene anche un ottimo infuso mettendo poche foglioline di Mirto assieme alla miscela del tè. Il Mirto communis può essere bianco o rosso, quello bianco è prodotto in quantità minore di quello rosso, ma entrambe le bacche servono per la preparazione del liquore al Mirto, ottenuto per infusione alcolica.

Curiosità

  • Secondo la mitologia greca: Myrsine era il nome di una ragazza trasformata in un cespuglio di Mirto dalla dea Atena perché, in una competizione sportiva, aveva battuto uno sfidante maschio.
  • Per l’intenso profumo, i fiori del Mirto, sono impiegati nella realizzazione di pot-pourri.
  • Il legno duro può essere impiegato per la fabbricazione di piccoli oggetti al tornio o per farne manici e bastoni.
  • Come combustibile, fornisce buona legna da ardere e ottimo carbone.
  • Le foglie, ricche di tannino, sono utilizzabili per la concia delle pelli.
  • Si dice che, i principi attivi del Mirto sono facilmente assorbiti e conferiscono all’urina un aroma di violetta entro 15 minuti dall’ingestione.
  • La lucentezza fogliare del mirto rappresenta un esempio di adattamento alle caratteristiche ambientali del Mediterraneo. Grazie all’azione riflettente delle foglie, parte dei raggi solari vengono deviati, come se si riflettessero su uno specchio, evitando in tal modo i danni che potrebbero essere causati alla pianta da una eccessiva insolazione.
  • Il mirto è una pianta mellifera e si può ottenere un buon miele, ma si produce solo in Sardegna e Corsica dove è molto diffusa questa pianta.

P.S.: Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.

Send comment