Caratteri botanici
È una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Riesce a crescere sino a 70 centimetri di altezza. Ha un portamento eretto, presenta un fusto semi-legnoso di colore verde tendente al rossiccio variamente ramificato con foglie verdi di medie dimensioni di colore verde brillante con bordi seghettati in grado di emanare un intenso profumo. La fioritura avviene dalla tarda primavera sino all’estate inoltrata con la produzione di piccoli fiori bianchi riuniti in spighe. Nel periodo invernale la parte aerea scompare per rivegetare in primavera.
Descrizione
Coltivazione
Non necessita di particolari cure e si adatta ad ogni clima. Può essere coltivata sia in piena terra che in vaso. Predilige esposizioni soleggiate benché si adatti anche a zone di mezz’ombra. Richiede terreno ricco di sostanze organiche e ben drenato da irrigare regolarmente nei periodi caldi e sporadicamente in quelli freddi evitando i ristagni idrici.
Raccolta e conservazione
Le foglie sono usate fresche, essiccate, macinate, congelate conservate sotto sale, zucchero, alcool e olio. Per essere conservata deve essere essiccata in un luogo fresco e arieggiato.
Uso in cucina
Grazie al suo aroma molto intenso viene utilizzata come ingrediente per la preparazione del cocktail Mojito da cui prende il nome, ma può essere utilizzata insieme ad altri ingredienti per la preparazione di tè, tisane ed infusi. Le foglie sono ottime come condimento per le insalate, le verdure, i legumi e i cereali. Vengono utilizzate per insaporire piatti a base di carne (arrosti in particolare), pesce, formaggi, salse, dolci, frutta fresca, marmellate e liquori.
Curiosità
• Il suo profumo, se diffuso nell’ambiente, rinfresca e stimola la concentrazione. In America è conosciuta come “spearmint” tanto usata per fare dentifrici e gomme da masticare.
• Questa varietà di menta è ideale per tenere lontane le zanzare e i moscerini.
• Il nome Mojito non ha origini certe, alcuni pensano che derivi da “mojo”, un condimento usato per marinare, altri ritengono che derivi da “mojadito” che significa umido, bagnato. Altri ancora legano il nome al termine vodoo “mojo” che significherebbe “incantesimo”.
• Quello che è certo è che l’interpretazione moderna, ad opera di Angelo Martinez, barman presso la Bodeguita del Medio all’Avana, è tutt’oggi quella più gettonata. Va servito con ghiaccio a cubetti, succo di lime e rum cubano chiaro.
• Questo drink viene mantenuto molto meglio se si usano cubi di ghiaccio interi. Ricordiamoci che il mojito è un drink estivo, pertanto il ghiaccio tritato andrebbe a sciogliersi troppo velocemente annacquando il drink ed alterandone il gusto. Il ghiaccio a cubi ha una superficie più ampia, quindi va a diluire il cocktail molto più lentamente.





