Caratteri botanici

La lavanda Ibrida “Grosso” è un arbusto vigoroso, compatto, sempreverde appartenente alla famiglia delle Labiate. Può raggiungere i 90 cm di altezza, con fogliame grigio-verde. Le spighe misurano sino a 9 cm, sono di un color viola scuro molto profumate. Il suo profumo è intenso e canforato e la sua fioritura si protrae da metà luglio a fine agosto.
Particolarmente adatta per la formazione di siepi compatte e ordinate.
Ideale per la produzione di olio essenziale.

COD: 53 Categoria: Tag:

Descrizione

Coltivazione

La pianta di Lavanda Ibrida “Grosso” predilige terreni moderatamente fertili, ben drenati, leggermente alcalini e in posizione soleggiata. Annaffiare al bisogno. Dopo la fioritura la pianta deve essere potata per mantenere una forma ordinata. Sopporta temperature invernali fino a -20° C.

Raccolta e conservazione

Della Lavanda si raccoglie la spiga con il suo gambo, si fanno essiccare i mazzi messi a testa in giù, in luoghi ventilati e bui in quanto il sole farebbe perdere il colore ai fiori. Quando sono secchi si separa la spiga dal gambo e si conservano i fiori in sacchetti di tela per profumare la biancheria o per preparare pot pourri. I fiori freschi sono utilizzati per estrarre oli essenziali dall’aroma forte e canforato di ottima qualità. I fiori si raccolgono nel momento della massima fioritura.

Uso in cucina

Non trova impiego in pasticceria per il suo profumo troppo canforato.
Con Timo, Santoreggia, Basilico, Origano e Rosmarino, è un ingrediente delle “Erbe di Provenza”, una miscela di erbe aromatiche essiccate, inventate in Provenza negli anni ’70  e diffusa in tutte le regioni del Mediterraneo. Questa miscela si abbina molto bene a formaggi, torte salate, stufati, verdure, grigliate di carne e pesce.

Curiosità

  • Fu proprio dalla lavanda che René Maurice Gattefossé nel XX secolo con gli studi sugli oli essenziali cominciò il discorso vastissimo dell’aromaterapia moderna. Nel suo libro “Aromathérapie” del 1937 egli narra come durante uno dei suoi esperimenti si ustionò gravemente una mano. Sapendo che in medicina la lavanda veniva utilizzata per lenire le scottature e le infiammazioni, immerse la mano in un recipiente contenente olio di lavanda che si trovava nel banco di lavoro. Impressionato dal risultato cominciò lo studio e l’analisi di questa spettacolare pianta.
  • È ideale per la produzione di olio essenziale, utilizzato per la produzione di saponi e profumi che nella fitoterapia si utilizzano per alleviare il mal di testa.
  • L’olio essenziale di lavanda viene utilizzato in aromaterapia come antidepressivo, tranquillizzante ed equilibrante del sistema nervoso.
  • Questi oli le conferiscono proprietà antisettiche, disinfettanti, vasodilatatrici, antinevralgiche, cicatrizzanti, diuretiche, per i dolori muscolari e artritici ed è considerata anche un leggero sedativo.
  • Come olio aromatico è impiegata per alleviare la nausea e come sedativo. Se ne può ricavare un infuso per gargarismi e per disinfettare le abrasioni eliminando così i pericoli di infezioni.
  • L’acqua di lavanda ha proprietà antisettiche ed è efficace come insettifugo.
  • L’infuso di fiori di lavanda allevia le emicranie originate da una lenta digestione, ha un’azione rilassante e antisettica per cui giova sia in caso di laringiti, alitosi e flatulenze.

P.S.: In Italia sono presenti diverse specie di lavanda, che dimostrano, però, tutte le medesime proprietà medicinali. Gli oli essenziali sono presenti in maniera variabile nelle diverse specie di lavanda e conferiscono quindi aromi differenti.
P.S.: Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.

Send comment