Caratteri botanici

È una pianta officinale appartenente alla famiglia delle Clusiaceae. È una pianta perenne semi-sempreverde, glabra, con fusto eretto percorso da due strisce longitudinali in rilievo. È ben riconoscibile anche quando non è in fioritura perchè le sue foglie in controluce appaiono “bucherellate”: si tratta in realtà di piccole viscichette oleose da cui deriva il nome “perforatum”, ai margini sono visibili dei punti neri, strutture ghiandolari contenenti Ipericina (un olio color rosso); presenti soprattutto nei petali. Le foglie sono opposte. I fiori giallo oro hanno 5 petali delicati e sono riuniti in corimbi. Dopo la fioritura, l'iperico, produce frutti dalla forma conica.

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Descrizione

Coltivazione

Non ha particolari esigenze di terreno, si adatta anche a substrati poveri e sabbiosi. Preferisce posizioni soleggiate o anche semi-ombreggiate. L’iperico non ha particolari necessità idriche. Va annaffiato con regolarità solo in caso di siccità prolungata. Si adatta sia alle alte che alle basse temperature. In genere durante il periodo vegetativo (inverno) la parte aerea si secca. Comincerà a svilupparsi all’inizio della primavera.

Raccolta e conservazione

Le infiorescenze dell’iperico vanno raccolte da Giugno ad Agosto tagliandole e raccogliendole in mazzetti che saranno poi messi ad essiccare all’ombra, ma meglio se usati freschi.

Uso in cucina

Non trova impiego in ambito culinario ma per le sue proprietà aromatiche e digestive è usato per produrre liquori.

Curiosità

  • La pianta fresca o secca veniva posta a contatto con la pelle, oppure la si appendeva nelle case o davanti all’uscio; la si metteva persino sui tetti contro i fulmini. Il suo “contatto” giovava nei casi di importanti e gravi emozioni negative che compromettevano il giusto equilibrio psicofisico e spirituale della persona.
  • Il suo nome deriva da
    Hypericum e Perforatum ovvero in passato veniva utilizzato per scaricare i diavoli e veniva posto sopra le immagini sacre.
  • Tra i componenti di questa pianta, abbiamo un olio essenziale e dei derivati
    fenolici, tra cui un pigmento di colorazione rossa chiamato ipericina. Da esso deriva il nome di Erba San Giovanni, in quanto il colore rosso ricorda il sangue versato dal santo quando fu fatto decapitare da
    Salomé.
  • L’iperico è utile come antinfiammatorio, antisettico, cicatrizzante, sedativo ed antidepressivo. Ha un’azione modulatrice del tono dell’umore, i suoi effetti si manifestano dopo un paio di settimane circa con l’assunzione protratta per due o tre mesi.
  • Innalza le difese immunitarie, utile nelle ulcere gastro-duodenali, nelle gastriti ecc.
  • Il succo rosso ricavato dall’iperico, ridà forza e vitalità, attiva il sistema immunitario, aiuta nei casi di affaticamento, ansia e insonnia.
  • L’olio essenziale ricavato dai fiori dell’iperico, viene principalmente utilizzato per uso esterno in caso di dolore, come antisettico per brufoli e foruncoli, in caso di piaghe, pruriti, emorroidi, eritemi ecc.
  • Viene utilizzato a livello cosmetico per pelli secche, screpolate e atoniche e nei prodotti per capelli grassi o devitalizzati.

P.S.: Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.

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