Caratteri botanici

L’Erba cipollina è una pianta perenne appartenente alla famiglia Liliaceae. Presenta un bulbo ovale. Le foglie sono cilindriche, cave e lunghe fino a 40 cm; gli steli sono cavi e cilindrici; i fiori ermafroditi sono di color rosa-violetto, riuniti in infiorescenze più o meno sferiche avvolte da una membrana che cade al momento della fioritura.

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Descrizione

Coltivazione

L’Erba cipollina predilige terreni soffici e ben drenati e possibilmente zone soleggiate. Questa pianta si può trovare nei prati freschi umidi, ai margini dei ruscelli, delle radure boschive; può essere coltivata dappertutto.

Raccolta e conservazione

L’Erba cipollina può essere raccolta in ogni periodo, poiché le sue foglie aghiformi ricrescono dopo ogni taglio. Generalmente viene raccolta e consumata fresca; può però essere conservata in frigorifero per 3-4 giorni oppure essere surgelata, e conservata in sacchetti di plastica ben chiusi, dopo essere stata tagliata ad anelli. Mal sopporta il trattamento dell’essiccamento.

Uso in cucina

L’Erba cipollina viene usata in numerose ricette, sicuramente in tutte quelle in cui è richiesto l’uso della cipolla: il risultato sarà più delicato e meno coprente. In genere si usa per preparare salse, uova, frittate, torte salate, insalate, zuppe, sughi, burro aromatizzato e per accompagnare piatti di carne o di pesce. Anche i fiori sono commestibili e hanno anch’essi un delicato sapore di cipolla; possono essere utilizzati per decorare piatti vari e insalate.

Curiosità

  • Nell’antichità, i popoli germanici, le attribuivano proprietà magiche: ad esempio credevano che sfregando la pianta si eliminasse qualsiasi malocchio o incantesimo fatto dagli gnomi cattivi della Foresta Nera.
  • Nell’antica Roma, l’erba cipollina, era considerata, grazie alle sue proprietà vasodilatatrici, un potente afrodisiaco. Inoltre si pensava che fosse in grado di far ricrescere i capelli.
  • In Friuli Venezia Giulia è considerata una pianta protetta e la sua raccolta è regolamentata da una legge regionale.
  • Alcuni consigli pratici per affettare l’erba cipollina senza piangere sono: tagliarla e metterla in acqua fredda con l’aceto per dieci minuti, oppure tenerla in freezer per qualche minuto prima di utilizzarla. Oppure si può immergere, per qualche istante, prima nell’acqua bollente e poi in quella fredda.
  • Per renderla più digeribile si può metterla sotto sale per qualche minuto e poi sciacquarla.
  • Per togliere il cattivo odore di cipolla dalle mani si può usare il sapone di Marsiglia, aggiungendo un cucchiaino di caffè in polvere. Per eliminare la “puzza” di erba cipollina dalle stoviglie si può strofinare l’oggetto (tagliere, piatto, coltello) con una carota.
  • Combatte la stitichezza: se assunta sotto forma di infuso è lassativa e diventa quindi un valido aiuto in caso di stitichezza.
  • Ha buone proprietà diuretiche e depurative, in erboristeria viene utilizzata come cicatrizzante e come antiscorbutico.
  • Ha proprietà antisettiche, callifughe e vermifughe, può essere utilizzata per combattere stati influenzali oppure per stimolare l’appetito. Con le foglie è possibile preparare cataplasmi per curare i brufoli, le scottature e le punture d’insetto. Inoltre a questa pianta le sono state attribuite proprietà battericide, vasodilatatrici, digestive ed emollienti.

P.S.: Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.

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