Caratteri botanici

Pianta erbacea perenne succulenta appartenente alla famiglia delle Oxalidacee. È un tubero commestibile cha assomiglia a una patata coltivata nelle zone del Perù e Bolivia. Può raggiunge i 30-40 cm di altezza. Ha un portamento inizialmente eretto che poi diventa prostrato in fase di maturazione. I tuberi sono di forma ellittica o cilindrica e misurano dai 5 ai 10 cm di lunghezza e 2-3 cm di larghezza; il colore può variare dal bianco al giallo, dal rosso al viola. Le foglie alterne, di color verde-viola, sono divise in tre foglioline carnose cuoriformi. I fiori sono gialli ed hanno un diametro di circa 2 cm.

Descrizione

Coltivazione

Predilige terreni ricchi e drenati, in posizioni calde e soleggiate. Necessita di un periodo di crescita abbastanza lungo (sei mesi circa) e la maturazione dei tuberi dipende dalle ore di luce diurne. Annaffiare al bisogno.

Raccolta e conservazione

I tuberi si raccolgono in tardo autunno: la raccolta non avviene prima di fine ottobre e si conservano in un luogo fresco e asciutto. La farina ottenuta dalla macinazione del tubero, precedentemente essiccato al sole, viene utilizzata per addensare minestre o creme. L’esposizione al sole dai 2 ai 5 giorni fa sì che il tubero sviluppi la saccarina e risulti più dolce e gradevole.

Uso in cucina

Ogni parte della pianta è commestibile. Servono circa 6 settimane per formare il tubero. Si può mangiare fritto, bollito, al forno e anche con minestre e stufati. Nelle insalate viene usato molto perché ricorda il sapore del limone. Il sapore del tubero è un po’ piccante ed acidulo e la struttura varia dal croccante (come la carota) se poco cotto, ad una consistenza pastosa e farinosa se ben cucinato. Anche le foglie ed i giovani germogli sono commestibili come verdura fresca. Può anche essere utilizzato come dolce. I germogli possono essere mangiati anche crudi, come il rabarbaro.

Curiosità

• Presente nella regione andina da 8000 anni: ne sono stati infatti rinvenuti resti nei corredi funebri dei sovrani del Perù. Solo nel 1830 venne introdotta in Europa, come competitore della patata, e nel 1860 in Nuova Zelanda: qui, ad oggi, è coltivata e consumata come una verdura comune.
• È molto usata nella cucina sudamericana e la si può usare come se fosse una patata. Quindi la si può mangiare fritta, bollita, cotta al forno, ma anche aggiunta a minestre e stufati. Può anche essere utilizzato come dolce.
• In Messico è adoperata come cibo caldo, aromatizzato con sale, limone e pepe.

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