Caratteri botanici

La Valeriana è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Valerianaceae. Il fusto è eretto, cavo al suo interno, solcato da numerose scanalature, poco ramificato e può raggiungere il metro e mezzo d'altezza. Le radici sono costituite da un rizoma lungo fino a 30 cm, ed emanano un odore non gradevole. Le foglie sono opposte, impari pennate, provviste di 5-20 foglioline di un colore verde intenso. I fiori sono piccoli, ermafroditi (che contengono sia gli organi di riproduzione femminile che quelli maschili) bianchi o rosati raccolti in ombrelle profumate; fioriscono dalla primavera a tutta l'estate.

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Descrizione

Coltivazione

È una pianta che si adatta a qualsiasi tipo di terreno anche se predilige terreni medio-pesanti, tendenzialmente argillosi, neutri o leggermente basici. Richiede ambienti umidi ma con terreni ben drenati. È una pianta che cresce bene sia esposta al sole che in mezza ombra. Annaffiare al bisogno.

Raccolta e conservazione

Della Valeriana si utilizza il rizoma fresco o essiccato che viene raccolto da piante di almeno due anni. Il rizoma viene pulito, lavato e lasciato essiccare all’aria.

Uso in cucina

È una pianta nota per le sue proprietà rilassanti, in quanto favorisce il sonno e combatte l’ansia. Si trova in commercio essiccata per fare ottime tisane e infusi o sotto forma di compresse.

Curiosità

  • Il nome Valeriana potrebbe derivare dal latino “valere” e significa “essere sano”, “avere forza”, “star bene”, in riferimento ai suoi effetti calmanti.
  • Dioscoride la raccomandava come diuretico e antidoto contro i veleni, Plinio la considerava un analgesico, mentre Galeno la prescriveva come decongestionante.
  • Questa pianta si conosce fin dai tempi più antichi e nel Medioevo era considerata una panacea. Si racconta che Fabio Colonna, famoso scienziato del 1500, abbia curato l’epilessia grazie alla valeriana.
  • Durante la prima guerra mondiale, la valeriana trovò largo impiego per contrastare l’esaurimento nervoso causati dai bombardamenti dell’artiglieria.
  • In molte novelle, si dice che il pifferaio di Hamelin incantasse i topi e bambini oltre che con il suo flauto magico, anche con la valeriana.
  • La valeriana è nota per le sue proprietà ed è il miglior rimedio naturale nei confronti degli squilibri nervosi.
  • Viene usata per disturbi del sonno, per manifestazioni di tipo ansioso, quali attacchi di panico, crisi di angoscia, tremori, crampi addominali, nervosismo, palpitazioni ecc. Viene usata anche nel caso di emicranie e stress.
  • L’Agenzia italiana del farmaco classifica i farmaci a base di valeriana come psicolettici cioè come sostanze sedative che agiscono sul sistema nervoso centrale.
  • Non viene usata in cucina. Spesso la si confonde con la valerianella della stessa famiglia, che fornisce una deliziosa insalata che di solito si trova in buste sigillate nei supermercati.

P.S.: Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.

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