Caratteri botanici

Il Rosmarino officinale è una pianta arbustiva perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Ha un portamento cespuglioso che può raggiungere i 3 metri d’altezza. Il fusto all’inizio è prostrato, poi eretto e molto ramificato con radici molto profonde e ben ancorate al terreno. Le foglie sono piccole prive di picciolo, un po’ coriacee, verde scuro nella pagina superiore e verdi-argentate-bianche in quella inferiore, strette, lineari, molto fitte sui rami e ricche di ghiandole oleifere. I fiori ermafroditi, riuniti in grappoli crescono all’ascella della foglia e sono di un color bianco. I frutti sono degli acheni che diventano scuri quando maturi.

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Descrizione

Coltivazione

Cresce in terreni leggeri, permeabili, tendenzialmente alcalini. Non tollera i ristagni idrici. Predilige posizioni soleggiate. Può essere coltivato sia in pieno campo che in vaso. Mal sopporta le temperature sotto i 10-15° C specialmente se sono piante vecchie.

Raccolta e conservazione

Il Rosmarino è meglio utilizzarlo fresco in quanto con l’essiccazione perde gran parte dei suoi principi attivi. Per la produzione degli oli essenziali si utilizzano le sommità fiorite fresche. Se viene essiccato si raccolgono le foglie e i fiori in estate, lasciandoli essiccare in un luogo asciutto, buio e arieggiato; successivamente vengono disposti in vasetti di vetro sigillati.

Uso in cucina

Deve essere usato fresco, in quanto, con l’essiccazione perde gran parte dei suoi principi attivi. È un’erba insostituibile, soprattutto per carni arroste, pesci e salsicce. Si accompagna bene a pane, pizza e focacce, formaggi, minestre, verdure cotte e frittate. Il Rosmarino è ottimo per aromatizzare, inoltre, oli e aceti.

Curiosità

  • Per le sue proprietà, si sono attribuite virtù magiche tanto che nel Medioevo, si aveva l’abitudine di realizzare oggetti di ogni tipo con il legno del rosmarino, da usare come talismano, come i pettini, che secondo la tradizione impedivano le calvizie.
  • Isabella d’Ungheria, nel 1370 circa, sofferente di dolori reumatici, ottenne in dono da un eremita una ricetta a base di olio di rosmarino. Per un anno intero fece uso del rimedio, che si dimostrò talmente efficace da renderla una persona nuova sia nell’aspetto che nelle forze fisiche e morali.
  • Pare che questa pianta allontani gli insetti dalle piante vicine.
  • Mettere dei sacchettini con delle foglie di rosmarino, negli armadi, serva ad allontanare le tarme. Ancora oggi, in alcuni paesi del mediterraneo, è consuetudine lasciare asciugare il bucato sul rosmarino, affinché il sole ne estragga l’aroma, avente proprietà anti tarme.
  • L’odore di rosmarino aiuta a ricordare, sembrava facesse parte di una delle tante “saggezze” popolari, ma pare che anche la scienza sia della stessa opinione. Da un recente studio, che riguarda questa pianta, è stato scoperto che l’olio essenziale permette alle persone di ricordare di fare le cose, una scoperta che completa una precedente ricerca sulla sua utilità per evocare il passato e per migliorare la memoria a lungo termine.
  • Un team di psicologi della University of Northumbria a Newcastle (Regno Unito) hanno effettuato una serie di test su persone sane, e sono giunti a conclusione che l’olio essenziale di rosmarino aumenta del 15% le probabilità di ricordare a fare le cose.
  • In aromaterapia, grazie alla presenza dell’olio essenziale che conferisce alla pianta una potente azione antibatterica e antisettica, è impiegato in caso di raffreddore, tosse e febbre.
  • Per uso esterno, i risciacqui sono efficaci contro il mal di denti e le frizioni per i dolori reumatici ed il mal di testa.

P.S.: Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.

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