Caratteri botanici
Pianta appartenente alla famiglia delle Tropaeolaceae conosciuta anche con il nome di “crescione indiano”. È una pianta perenne, coltivata come annuale, di rapida crescita e grande effetto sia in giardino che in vaso. Può essere coltivata con portamento rampicante o strisciante; ha fusti sottili e volubili, con foglie tondeggianti. Da giugno a ottobre produce fiori vistosi, grandi 5 cm, gialli o arancio, anche screziati e delicatamente profumati. Il Nasturzio è gradito agli impollinatori e favorisce l’insediamento nei nostri orti di molti insetti utili. Aiuta a contenere le infestazioni di Altica, Cavolaia e afidi sulle brassiche, attirando su di sé le attenzioni di questi parassiti. I fiori, inoltre, attirano le api, il cui lavoro, si sa, è essenziale per l’impollinazione e per l’equilibrio ecologico.
Descrizione
Coltivazione
Preferisce posizioni soleggiate. Teme il gelo ed è per questo che viene generalmente coltivato come annuale. Gradisce un terriccio soffice e ben drenato, non molto fertile, in quanto un’eccessiva quantità di humus stimola la produzione di foglie a scapito dei fiori. Annaffiare regolarmente. Tollera brevi periodi di siccità, non ama i ristagni idrici.
Raccolta e conservazione
Si possono raccogliere sia i fiori che le foglie, entrambi ideali per donare ai piatti un caratteristico sapore agro-piccante. Il nasturzio, però, si sciupa in breve tempo e quindi va raccolto poco prima di consumarlo. Allo scopo, utilizzare sempre le forbici, evitando di strappare foglie o fiori. Eliminare periodicamente le foglie sciupate e i fiori non utilizzati, perché le prime toglierebbero forza alla pianta e i secondi, se fecondati, produrrebbero seme e rallenterebbero lo sviluppo della pianta.
Uso in cucina
Fiori e foglie sono ricchi di vitamina C e commestibili: aggiunti a frittate e insalate aggiungono un tocco agro-piccante. Il suo sapore delicatamente piccante si sposa con primi piatti, carni rosse, frittate, zuppe, torte salate e insalate miste. I fiori sono spesso utilizzati come ingrediente ornamentale per le insalate o come condimento per i piatti saltati in padella. Allo stesso tempo, le foglie possono venire utilizzate anche per insaporire i piatti o per costituire il ripieno di paste o arrosti. Il frutto del nasturzio, invece, può essere impiegato come surrogato del cappero.
Curiosità
• Le foglie sono idrorepellenti: l’acqua che vi cade sopra, infatti, forma delle gocce sulla superficie invece di essere assorbita, dando quel particolare effetto che da alcuni viene chiamato “effetto loto”.
• Attrae numerosi insetti benefici, tra cui api e farfalle, contribuendo così alla salute dell’ecosistema del giardino. Allo stesso tempo, è noto per respingere alcuni parassiti del giardino, come lumache e gli afidi, rendendolo un’ottima scelta per la coltivazione biologica.
• Un altro vantaggio del nasturzio è la sua capacità di migliorare la qualità del suolo. Questa pianta è infatti in grado di fissare l’azoto nell’aria e di rilasciarlo nel suolo, arricchendolo di nutrienti essenziali per la crescita delle piante. Questo rende il nasturzio una scelta eccellente per la rotazione delle colture, poiché può aiutare a preparare il terreno per le piante che verranno piantate successivamente.





