Caratteri botanici

La Menta marocchina è una pianta erbacea della famiglia delle Labiate. È una pianta perenne, facile da coltivare, molto resistente, infestante. Ha il fusto eretto o ascendente, le foglie sono aghiformi, simili a quelle del rosmarino, di color verde chiaro, che se strofinate emanano un forte aroma. I fiori sono piccoli di color bianco o roseo-violacei.

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Descrizione

Coltivazione

La Menta marocchina si adatta a qualsiasi tipo di terreno anche se predilige quelli umidi e soffici; può essere coltivata sia in pieno campo che in vaso. Meglio evitare i terreni argillosi o pesanti che impediscono il corretto drenaggio dell’acqua. Si può posizionare sia al sole che all’ombra. In inverno, tendenzialmente la parte aerea scompare se lasciata fuori. Non tollera le correnti d’aria. Annaffiare al bisogno.

Raccolta e conservazione

Della Menta si utilizzano le foglie, che vengono raccolte a Giugno, e le sommità fiorite, in Luglio e Agosto, dato che la fioritura avviene in piena estate fino all’autunno. Le foglie possono essere essiccate all’aria per consumarle in tisane o in cucina.

Uso in cucina

La sensazione di freschezza la rende ottima per preparare tè alla menta e bibite fresche. Molto usata per aromatizzare alcune varietà di tè, per esempio, il tè verde magrebino.

Curiosità

  • La menta ha origini molto antiche: alcune fonti segnalano che, già nel 2723 a.C. L’imperatore cinese Shen Nung o “Imperatore dei cinque cereali”, introdusse le tecniche dell’agricoltura.
  • Il suo nome significa “Il Contadino Divino”, e sembra che fosse solito a bere tè aromatizzato alla menta.
  • Le foglie strofinate sulle punture d’insetto calmano il bruciore.
  • La menta teme molto le lumache, che sono ghiotte delle foglie profumate; inoltre può essere attaccata da afidi e da larve minatrici, che causano macchie giallastre sulle foglie.

P.S.: Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.

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