Caratteri botanici

Pianta perenne appartenente alle Boraginaceae. Raggiunge un’altezza di circa 30 cm, si sviluppa in larghezza. Le foglie sono carnose e croccanti di colore grigio-azzurro e rotondeggianti. In estate ed inizio autunno avviene la fioritura con la produzione di fiori di colore blu commestibili.

Descrizione

Coltivazione

Ama posizioni molto assolate e resiste bene alla siccità e ai venti salini; anche se non disdegna il posizionamento in luoghi dove è prevalente la mezz’ombra. Non teme gli inverni, anche i più rigidi, a patto che il terreno sia ben drenato e sabbioso: soffre molto i ristagni d’acqua. Durante l’inverno la pianta va in riposo vegetativo, perde la parte aerea ma mantiene viva la radice da cui ricaccerà la primavera successiva. Le irrigazioni devono essere effettuate solo quando il substrato è completamente asciutto.

Raccolta e conservazione

La raccolta delle foglie può avvenire da maggio a settembre. Soprannominata “ostrica vegetariana” per il suo fantastico sapore di ostrica. Anche i fiori sono commestibili e molto decorativi da utilizzare a guarnizione dei piatti.

Uso in cucina

Inodore, ma con un gusto che resta persistente in bocca, può essere mangiata cruda, leggermente scottata o conservata in aceto. Le foglie sono da assaporare crude per insalate originali o antipasti; si può utilizzare sulla pasta o risotto o in abbinamento a secondi di pesce per esaltarne il sapore. Si può usare per preparare golose creme per accompagnare piatti di mare o crudités. L’erba ostrica è totalmente priva di grassi e non contiene colesterolo. Anche i fiori sono commestibili e molto decorativi da utilizzare a guarnizione dei piatti. Un avvertimento: non cuocetela troppo, perderebbe tutta la sua peculiarità, assomigliando ad un normale piatto di spinaci.

Curiosità

È definita “l’ostrica dei vegetariani” per il suo sapore, che ricorda molto quello delle ostriche. È utilizzata in cucina in abbinamento a pietanze di pesce o in aggiunta all’insalata, per chi ama i sapori iodati.
• È un alimento ricco di zinco, magnesio, potassio e ferro, e non contiene colesterolo: per questo motivo è bene non cuocerla troppo, così da preservarne tutti i benefici mantenendo inalterato il suo profumo.
• È ricca di zinco, manganese, potassio e ferro, ed è totalmente priva di grassi.
• Oltre alle foglie, anche i fiori, campanelle azzurre e violacee, sono perfettamente commestibili.
• Il genere Mertensia prende il nome in onore di Francis Karl Mertens (1764-1831), professore di botanica a Brema, in Germania. Ci sono circa 50 specie trovate in tutte le regioni temperate de nord del mondo.

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